Riforma disabilità: sperimentazione decreto legislativo 62/2024

Dettagli dell'informazione generica

Il Decreto Legislativo n. 62 del 3 maggio 2024, pone la persona con disabilità al centro, come individuo che esprime volontà, bisogni, necessità e che progetta la propria vita e intende rimuovere gli ostacoli e attivare i sostegni utili al pieno esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, delle libertà, dei diritti civili e sociali nei diversi contesti di vita, liberamente scelti.

Le norme contenute nel decreto intendono assicurare, in conformità con la Convenzione ONU l’accesso pieno e concreto al sistema dei servizi, delle prestazioni, dei supporti, dei benefici e delle agevolazioni. Ciò avviene anche attraverso l’accomodamento ragionevole e la definizione di un progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, fondato sui principi di autodeterminazione e di non discriminazione.

 

Descrizione

Il Decreto Legislativo n. 62 del 3 maggio 2024, pone la persona con disabilità al centro, come individuo che esprime volontà, bisogni, necessità e che progetta la propria vita e intende rimuovere gli ostacoli e attivare i sostegni utili al pieno esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, delle libertà, dei diritti civili e sociali nei diversi contesti di vita, liberamente scelti.

Le norme contenute nel decreto intendono assicurare, in conformità con la Convenzione ONU l’accesso pieno e concreto al sistema dei servizi, delle prestazioni, dei supporti, dei benefici e delle agevolazioni. Ciò avviene anche attraverso l’accomodamento ragionevole e la definizione di un progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, fondato sui principi di autodeterminazione e di non discriminazione.

La disabilità non è più vista come condizione connessa alle menomazioni fisiche, sensoriali o psichiche e ai corrispondenti danni ma è l’esito di come le compromissioni fisiche, mentali, intellettive, del neurosviluppo o sensoriali, in interazione con barriere di diversa natura, possano ostacolare la piena ed effettiva partecipazione della persona con disabilità alla vita sociale. Il nuovo paradigma esalta la dimensione bio-psico-sociale della disabilità e mette in luce come questa condizione sia correlata alle modalità con le quali il contesto sociale è in grado di assicurare l'uguaglianza di opportunità alle persone che presentano diverse necessità di sostegno.

 

L’istanza di progetto di vita

La persona con disabilità residente nei territori della sperimentazione riceve informazione e orientamento sul diritto a presentare l’istanza per l’elaborazione ed attivazione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato:

in sede di commissione dell’INPS, al termine della visita relativa alla valutazione di base dell’accertamento della condizione di disabilità. La stessa commissione informa, altresì, la persona con disabilità e, se presente, l'esercente la responsabilità genitoriale in caso di minore, il tutore o l'amministratore di sostegno, se dotato di poteri, della possibilità di presentare istanza per l’elaborazione del progetto di vita ai Comuni/Enti capofila di distretto sociosanitario, attraverso l’invio telematico del certificato della condizione di disabilità da parte dell’INPS.
in sede di punti unici di accesso (PUA), servizi sociali, sociosanitari e sanitari territoriali, nonché presso chi opera dimissioni protette e i servizi sanitari specialistici.
Gli enti deputati a ricevere l’istanza, sono i Comuni/Enti capofila del distretto sociosanitario in cui ricade il Comune di residenza della persona con disabilità.
L’art. 23 del D.Lgs. n. 62/2024 disciplina puntualmente le modalità di formulazione del progetto di vita, prevedendo che l’avvio del procedimento avvenga su istanza di parte della persona interessata.
L'istanza per la predisposizione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato può essere inoltrata:

a conclusione della visita di accertamento della condizione di disabilità, attraverso lo specifico servizio telematico messo a disposizione da INPS;
in qualsiasi momento e in forma libera a mezzo PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo del Comune/Ente capofila del distretto sociosanitario.

Indirizzo postale: Comune di Tivoli, piazza del Governo, 1 – 00019 Tivoli (RM)

Indirizzo PEC: info@pec.comune.tivoli.rm.it

 

Normativa

legge 227/2021 - “Delega al Governo in materia di disabilità”
decreto legislativo 62/2024 - “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l'elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato” e s.m.i.
decreto 197/2024 - “Regolamento recante la disciplina per la procedura di sperimentazione della valutazione multidimensionale e del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato, le relative modalità, le risorse da assegnare e il monitoraggio”
decreto 17/2025 - “Regolamento concernente le modalità, i tempi, i criteri e gli obblighi di comunicazione ai fini dell'autogestione del budget di progetto”
decreto 30/2025 - “Regolamento attuativo dell’articolo 32 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, concernente le iniziative formative di carattere nazionale e il trasferimento delle risorse alle Regioni per la formazione, anche a carattere territoriale, dei soggetti coinvolti nei procedimenti di valutazione di base, nei procedimenti di valutazione multidimensionale e nell’elaborazione dei progetti di vita individuali.”
legge 20 aprile 2026, n. 50 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione.”

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