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Comune di Tivoli

Trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e svincolo dal prezzo massimo di cessione: a giorni sarà resa pubblica la procedura

Il Comune di Tivoli comunica che in ragione dell’entrata in vigore della legge 108 del 29 luglio scorso (“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”), che modifica le modalità di calcolo dei corrispettivi per la trasformazione dei diritti di superficie in piena proprietà inserendo limiti massimi dei prezzi da corrispondere per ottenerla, gli uffici comunali competenti stanno concludendo alcune attività tecniche e amministrative riguardanti le procedure di trasformazione da diritto di superficie in diritto di proprietà e di rimozione del vincolo del prezzo massimo di cessione (affrancazione). Per tale ragione, i procedimenti che riguardano le domande di trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà e di affrancazione saranno resi noti nei prossimi giorni, non appena messa a punto la procedura inerente la nuova disciplina.

 

Si ricorda che la legge 108 del 29 luglio introduce alcune importanti novità che interessano gli edifici costruiti nei quattro piani di zona di edilizia agevolata (relativi alla legge 167/62), oltre mille appartamenti realizzati tra gli anni Settanta e gli Ottanta nel territorio tiburtino (56 in zona Monti Lucretili; 601 a Tivoli Terme; 379 a Villa Adriana e 93 a Ripoli) per i quali, in molti casi, i cittadini potranno trasformare il diritto di superficie (che ha durata 99 anni) in diritto di proprietà diventandone, finalmente, proprietari a titolo pieno e definitivo. Tale diritto viene acquisito dopo aver pagato una somma che consentirà a coloro che all’epoca erano soci delle cooperative che hanno edificato di esserne finalmente proprietari assoluti e poterne, così, disporre a tutti gli effetti.

 

La legge approvata a luglio introduce alcune novità che vanno nella direzione di facilitare e rendere assolutamente meno onerosa questa procedura per i cittadini interessati: in sostanza, cambia il metodo con il quale viene determinato il costo delle unità immobiliari da trasformare e da affrancare, introducendo per gli appartamenti inferiori a 125 metri quadrati, comprese le pertinenze, il limite massimo di 5mila euro per il costo della trasformazione, al quale si aggiunge un ulteriore limite massimo di mille euro per l’affrancazione per singola unità abitativa.

 

«Così come disposto dalla legge approvata il 29 luglio scorso, il costo che i cittadini interessati dovrebbero pagare per trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà e per l’affrancazione dal prezzo massimo di cessione è di gran lunga inferiore al costo che avrebbero dovuto sostenere in base alla legge precedente. Per quanto riguarda i 601 appartamenti di Tivoli Terme, l’amministrazione tiburtina con delibera di Giunta approvata oggi, ha richiesto alla Regione Lazio l’autorizzazione a delocalizzare il vincolo di uso civico gravante su di essi dal territorio in cui si trovano ai terreni dei monti comunali. Una procedura che ha dovuto prima superare l’ostacolo determinato dal fatto che una parte dell’area individuata per delocalizzare gli usi civici è stata attraversata dall’incendio di agosto  e, quindi, per legge,non più utilizzabile».

 

Una volta resa pubblica la procedura, i cittadini interessati potranno presentare di propria iniziativa la domanda di affrancazione e quella di trasformazione al Comune, il quale deve rispondere entro novanta giorni.