Autorizzazione paesaggistica semplificata per Via Maria SS. di Quintiliolo

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Con determina dirigenziale del 4 novembre n. 2030, il Comune di Tivoli ha autorizzato la Città Metropolitana di Roma, ai fini paesaggistici, all’esecuzione dei “Lavori di sistemazione e ripristino della sede stradale di Via Maria SS. di Quintiliolo e di miglioramento viabilità sull’intersezione tra la Strada Provinciale 31° Quintiliolo e Via Maria SS. di Quintiliolo”, l’asse viario che, nel giugno 2020, ha subito un gravissimo smottamento a valle, che ha fatto cedere l’ossatura stradale.

Trattandosi di un’area di altissimo pregio paesaggistico e ricadente in zona di Paesaggio naturale del PTPR (Piano territoriale paesaggistico regionale) vigente, l’Atto prevede che debba essere realizzato un progetto esecutivo di dettaglio delle opere a verde, per il breve tratto considerato, e la piantumazione delle essenze prescelte deve essere inserita nel Computo metrico e negli altri documenti che andranno in appalto. Si prevede inoltre che la ricostruzione della porzione della muratura preesistente crollata debba essere effettuata sotto la direzione tecnica di restauratore di comprovata esperienza nel settore lapideo e che dovrà essere fornita un’ipotesi strutturale alternativa alla struttura cementizia prevista al piede del muro preesistente, decisamente meno invasiva, pur rispettando la sicurezza della sede stradale prevista a sbalzo nel lato a valle, con il parapetto murario preesistente e, a monte, quello dello stesso sbalzo nel punto di innesto della S.P. Quintiliolo sulla Via SS. Maria di Quintiliolo.

Per l’Area Funzionale Archeologia, considerato che l’intervento ricade lungo un tracciato viario di origine antica, nonché lungo un condotto in muratura scoperto (noto dalla bibliografia scientifica: Tibur, pars quarta, “Formae Italiae”, Firenze 1991, pp. 76-77, n. 26) che adduceva acqua alla grande cisterna della vicina Villa di Quintilio Varo, situato a monte della via Tivoli – Marcellina, ma i cui resti potrebbero essere discesi a valle, si richiede che gli scavi per la ricostruzione della porzione della muratura preesistente vengano effettuati, sotto il controllo di un archeologo.

Nel corso del Consiglio comunale di venerdì 4 novembre, la consigliera delegata alla mobilità e infrastrutture della Città Metropolitana di Roma Capitale Manuela Chioccia ha fatto il punto degli interventi che riguardano questo tratto di strada: "Nel mese di febbraio Città metropolitana di Roma, con una convenzione stipulata tra i dirigenti di Città metropolitana e il Comune di Tivoli, ha preso in gestione l'intervento. Quest'ultimo, che agli occhi dei più potrebbe sembrare di facile risoluzione, in realtà è tutt'altro: come avevano già diagnosticato i sondaggi geologici e geognostici eseguiti nei mesi passati dal Comune di Tivoli, la strada ha subito uno smottamento verso valle e necessita di palificazioni importanti su tre diversi strati di terreno".

Ad inizio giugno 2022, la Regione Lazio ha concesso il finanziamento straordinario a Città Metropolitana di Roma Capitale pari a 750mila euro per la realizzazione dei lavori di sistemazione e ripristino della sede stradale Via Maria Santissima di Quintiliolo e per il miglioramento della viabilità sull'intersezione tra la strada provinciale 31 a “Quintiliolo” e Via Maria Santissima di Quintiliolo. La consigliera Chioccia ha ribadito che il problema di Quintiliolo è sempre stato tra le priorità dell'Amministrazione comunale e di Città metropolitana: "Il bilancio di Città metropolitana è stato approvato a fine luglio 2022, e già dal mese di agosto, senza perdere tempo, abbiamo iniziato, con una procedura di gara, l'affidamento della progettualità. Il progetto definitivo è stato posto all'attenzione della Soprintendenza e nel corso dei prossimi giorni sarà consegnato e protocollato al genio civile. La norma prevede un massimo di 30 giorni, ma speriamo di ottenere il parere in tempi più rapidi. Successivamente si potrà indire il bando di gara, con l'augurio che la procedura si attivi prima di Natale. La norma prevede altri 30 giorni per la procedura di gara poi si procederà con l'affidamento alla ditta che vincerà la gara di appalto e speriamo che nel mese di maggio del prossimo anno ci possa essere la riapertura. Stiamo lavorando ininterrottamente, certi che i cittadini possano capire che la risoluzione non dipende esclusivamente dall'Amministrazione, ma che c'è un preciso iter tecnico-amministrativo da seguire".

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