giovedì 12 Ottobre 2006

Dalla Tarsu alla Tia: modalità per la richiesta da parte degli utenti non domestici del contributo comunale a parziale copertura dell’aumento contenuto nella fattura 2006.

Come già annunciato nella nota del 2 ottobre 2006 nell’ambito del passaggio della Tariffa di igiene ambientale (Tia) alla Tassa sui rifiuti solidi urbani, l’amministrazione comunale ha introdotto un contributo economico per le utenze non domestiche private, cioè per aziende, imprese, commercianti, artigiani, liberi professionisti ecc a copertura degli eventuali aumenti superiori al 100 per cento contenuti nella fattura 2006 rispetto alla bolletta 2005.
Come già spiegato nella brochure distribuita porta a porta in città e nella lettera allegata alle fatture, la Tia è basata sul principio di equità, cioè chi più inquina più paga. Con questo principio per le utenze non domestiche l’ammontare da pagare nel 2006 è generalmente diminuito, rispetto alla vecchia Tarsu, per le categorie di attività che producono pochi rifiuti (ad esempio autosaloni, uffici, agenzie) ed è aumentata per quelle che ne producono di più, come bar, ristoranti, supermercati ecc.
Il contributo economico comunale, dunque, potrà essere ottenuto solo dagli utenti non domestici che hanno avuto un aumento, considerando gli imponibili Tarsu 2005 e Tia 2006, superiori al cento per cento.
Per ottenere il contributo economico, gli utenti non domestici dovranno compilare l’apposito modulo che sarà disponibile all’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) in piazza del Governo e all’ufficio Tia dell’Asa, in piazza del Comune 1, a partire da mercoledì 18 ottobre.
Il modulo compilato dovrà essere presentato all’Urp insieme a copia delle ricevute dell’avvenuto pagamento. Se l’utente sceglie la forma rateizzata, il modulo potrà essere compilato dopo aver pagato l’ultima rata.
Il Comune erogherà il contributo economico entro 90 giorni dalla presentazione della domanda.
Sono escluse dal contributo le aziende pubbliche, gli enti pubblici e le imprese che si occupano di grande distribuzione. L’elenco completo delle categarie di utenze non domestiche che hanno diritto al contributo comunale è disponibile all’Urp e all’Ufficio Tia.

Esempio di calcolo del contributo comunale
Di seguito è riportato un esempio di calcolo del contributo comunale per un utenza non domestica che ha avuto un aumento, considerando gli imponibili Tarsu 2005 e Tia 2006, del 200 per cento. L’esempio può essere rapportato a un’attività di tipo bar di medie dimensioni.

................................Tarsu 2005 .........Tia 2006
...........Imponiile ...... 1.000 euro ........3.000 euro
Contr. Ex Eca/Iva* ........100 euro ...........300 euro
Tributo provinciale 5% .....50 euro ...........150 euro
Totale .......................1.150 euro ........3.450 euro
(*con il passaggio da Tarsu a Tia il contributo ex Eca è stato sostituito dall’Iva)

L’aumento è pari a 2.000 euro, cioè la differenza tra imponibile 2006 e 2005 (3.000 – 1.000 = 2.000). L’aumento è dunque del 200%, quindi l’utente ha diritto al rimborso del 100% (200% - 100% = 100 %).
Se l’utente avesse avuto un aumento del 150% rispetto al 2005, in questo caso avrebbe ottenuto dal Comune un rimborso del 50%, cioè la parte di aumento in più rispetto al massimo del 100%.
Tornando al caso specifico, l’utente ha diritto a un contributo di 1.000 euro.
In questo caso l’utente paga inizialmente 3.450 euro, in un’unica soluzione o in forma rateizzata. Automaticamente recupera l’Iva, cioè 300 euro (con la Tarsu non era possibile il recupero dell’Iva). Il costo finale sostenuto dall’utente non domestico è dunque di 2.150 euro, che va confrontato con i 1.150 euro del 2005. Quindi a fronte di un aumento del 200%, l’utente in pratica ha un aumento effettivo dell’86 per cento. Va sottolineato, infine, che la spesa sostenuta da un’impresa o da un titolare di partita Iva non è confrontabile con quella sostenuta dal privato cittadino. Il titolare di partita Iva, infatti, detrae la spesa per la Tia dall’imponibile Irpef, quindi per calcolare l’effettivo costo in più finale dell’utente non domestico si dovrebbe sottrarre anche la quota di Irpef risparmiata.

- Modulo di richiesta del contributo

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a cura dell'Ufficio stampa e Comunicazione del Comune di Tivoli