PRINCIPALI MONUMENTI DELLA CITTÀ
CHIESA DI S. MARIA MAGGIORE |
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Fu fatta edificare da Papa Simplicio sui ruderi di una villa romana, ampliata e radicalmente trasformata nel XII secolo a seguito dellinclusione dellabitato all interno delle mura cittadine del Barbarossa. Successivamente nel secolo XV furono chiuse le arcate laterali e sostituite da finestre a tutto sesto, mentre larcata centrale dellingresso fu arricchita da un bel portale gotico con sovrastante tabernacolo, opera dello scultore Angelo da Tivoli. Sul lato sinistro della chiesa si erge il campanile ricostruito nel 1590. Nellaltare maggiore, opera dellarchitetto Galvani (fine 500) racchiusa una preziosa immagine su tavola della Madonna delle Grazie, eseguita nel 1200 dal pittore francescano Jacopo Torriti. |
CHIESA DI S. SILVESTRO |
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Costruzione del XII secolo di stile romanico, originariamente a tre navate con due file di 12 colonne di marmo cipollino; nel XVII secolo furono chiuse le navate laterali con muratura e le stesse colonne furono vendute per 265 scudi. Successivamente fu demolita la navata di sinistra per l'allargamento di Via del Colle. Il maggior interesse è determinato dalla presenza di affreschi della seconda metà del XII secolo che decorano larco trionfale e labside, raffiguranti la leggenda dellimperatore Costantino e di S. Silvestro. |
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Scoperto nel 1948, solo oggi è stato completamente scavato e restaurato. Era destinato ai giochi dei gladiatori e della caccia con le fiere (venatio). Di pianta ellittica ha un arena centrale di metri 60 x 40, circondato da un ambulacro (corridoio) largo metri 2.20. Sono oggi visibili le sostruzioni delle gradinate che si ergevano per una altezza presunta di 12 metri. |
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Luogo in cui si conservavano i campioni dei pesi e delle misure usati per il commercio romano delladiacente foro. Sono ancora visibili due banconi con i vari campioni. Su un lato si apre lAugusteum, sacello dedicato al culto imperiale. |
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Fu costruita nel 1550 dal Cardinale Ippolito dEste, figlio di
Lucrezia Borgia e di Alfonso I dEste, su progetto di Pirro Ligorio, al posto di un
quartiere medievale denominato Valle Gaudente. Utilizzando le acque del fiume Aniene,
mediante una condotta che passa sotto il centro storico, si alimentano le splendide
fontane. Il cortile, posizionato nellattuale ingresso, era il chiostro del monastero dei Benedettini, inglobato nelledificio monumentale della villa. Il giardino allitaliana esalta larchitettura e larte dei giardini rinascimentali. Le fontane più famose sono: le Cento Fontane, la fontana del Bicchierone, dellOrgano, (ove era situato un organo idraulico perfettamente funzionante), fontana dellOvato e dei Draghi. |
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La costruzione, da tempo sede del Municipio, sorge sopra le mura, in opera quadrata, dellantica cinta urbana del V-IV secolo a.C. e utilizza alcune strutture medievali come la torre posta nel lato sinistro della facciata principale. Divenne di proprietà comunale nel 1587 a seguito del dono di Sisto V per metà e, per laltra metà, a seguito di versamento di mille scudi ottenuti in prestito da S. Filippo Neri. La facciata principale fu interamente ristrutturata nel 1883. Nel Palazzo sono contenute pregevoli opere pittoriche e scultoree, prima fra tutte la pala daltare, opera di Sano di Pietro (1406-1481) raffigurante S. Bernardino, che ha poi dato il nome al Palazzo. |
CASA GOTICA - VIA CAMPITELLI |
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Una delle vie più tipiche di Tivoli, cordonata, con abitazioni a schiera tardomedievali. La più bella è la così detta casa gotica che presenta purezza di stile ed è arricchita da elementi stilistici quali il profferlo (scala esterna con sottostante arcata) e merlature sorrette da mensoline marmoree. Altre case, ancora più antiche, sono visibili nella sottostante Via del Colle. |
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Edificata, sembra, nel V secolo sopra il foro romano, fu completamente ricostruita nel 1635 dal Cardinale Giulio Roma. Di stile barocco, la facciata presenta un portico a tre fornici. La pianta è a navata unica con cappelle laterali, in una delle quali è contenuto il gruppo duecentesco della Deposizione, capolavoro ligneo di rara bellezza, recentemente restaurato, significativa testimonianza della scultura medievale. Fa parte del patrimonio artistico della chiesa anche il Trittico del Salvatore, pregevole pittura su tavola del XII secolo, opera attribuita ai monaci benedettini di Farfa. Sul lato sinistro della facciata si erge l originario campanile di stile romanico. |
CHIESA DI S. PIETRO ALLA CARITÀ |
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Fu ricostruita nel XII secolo su un impianto precedente secondo lo stile romanico di tipo basilicale a tre navate, divise da due file di colonne antiche di marmo cipollino. A destra è situato il campanile quadrato con pregevoli cornici sostenute da mensole marmoree e mattoni dentati. Nella navata maggiore è possibile ammirare pavimenti di opera cosmatesca composti da pregiati marmi colorati. Nel corso del restauro del 1950, seguito al bombardamento, la chiesa è stata spogliata di tutti gli ornamenti barocchi che nascondevano loriginaria struttura. |
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Detta anche di Manlio Vopisco, proprietario in epoca romana della villa distrutta. La sua rara bellezza è dovuta agli aspetti naturalistici che esaltano la presenza delle acque del fiume Aniene. E possibile ammirare la grande cascata (oltre 100 metri di salto) che esce impetuosamente dai cunicoli artificiali scavati, dopo la piena catastrofica del 1826; le grotte di Nettuno e delle Sirene, dove il fiume stesso viene inghiottito nelle viscere della roccia, per poi ricomparire più a valle. La suggestione che i luoghi ancora selvaggi incutono e il particolare ecosistema ne fanno un luogo unico al mondo. |
VICOLO DEI FERRI-CASE TORRI E CHIESA DI S.STEFANO |
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Via tipicamente medievale che mantiene ancora lantico carattere. Sono visibili numerose case torri e la Chiesa di S. Stefano dellXI-XII secolo, sconsacrata nel 1872 e trasformata in teatro ed abitazione. La facciata conserva ancora le due colonne dellantico portico con un architrave sormontato da una pregevole cornice di marmo a rosette e punte di diamante. |
PIAZZA MONUMENTALE MEDIEVALE |
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Costituiva il centro della città comunale medievale di Tivoli, ove era situato il potere religioso, civile e commerciale rappresentato dalla Chiesa di S. Michele, dal Palazzo dellArengo (sede del Comune e luogo ove si riuniva lassemblea popolare), dalla torre comunale e dalla piazza delle Erbe, luogo di mercato. Lintero complesso monumentale era situato nel baricentro di un triangolo ideale i cui vertici erano costituiti dai tre conventi principali: S. Francesco, S. Biagio dei Domenicani e S. Arcangelo Michele nel rione Castrovetere. |
TORRE DI GUARDIA E PONTE DI S. MARTINO |
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Posizionata allincrocio tra Via della Sibilla e Via delle Mole costituiva il punto di avvistamento e di difesa della cittadella medievale a fianco del Ponte di S. Martino, punto di congiungimento con il resto della città.Dal ponte medesimo si può apprezzare un bellissimo panorama del Santuario di Quintiliolo e del quartiere medievale dal quale spicca la torre dellex convento di Santa Caterina. Oggi nellalveo del fossato passano le condotte forzate dellENEL. |
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Fu fatta edificare nel 1461 dal Papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini) per assicurarsi la fedeltà della città di Tivoli. Ha una struttura quadrangolare con quattro torrioni di forma circolare ed è situata alla sommità di una collinetta, sfruttando la posizione favorevole a fini difensivi . Le due torri più piccole furono ultimate da Sisto IV o, più verosimilmente, da Alessandro VI. Dopo il 1870 la Rocca Pia fu trasformata in carcere mandamentale con laggiunta di un edificio allinterno del cortile. Attualmente il complesso non ha ancora una precisa destinazione duso. |
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Fuori dei percorsi sopra indicati, non si può fare a meno di citare la Villa Adriana, posizionata nella piana sottostante Tivoli, per la imponente grandiosità dellarchitettura . Fu fatta costruire dallimperatore Adriano, che ne segue personalmente il progetto (118-138 d.C.). Ledificazione ebbe varie fasi, la prima delle quali riguarda la ristrutturazione di una precedente villa repubblicana. E costituita da un insieme di costruzioni monumentali, vie , specchi dacqua, terme, biblioteche, teatri, templi che alcuni vogliono considerare come la proiezione di analoghi monumenti visti dallimperatore durante i suoi viaggi. |
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Il tempio di Vesta, a pianta rotonda con 18 colonne scanalate di ordine corinzio (oggi ne rimangono solo 10), con peristilio ricoperto da un soffitto di travertino a cassettoni, risale alla prima metà del I secolo a.C. e domina la valle, oggi sede della Villa Gregoriana. Il tempio della Sibilla, del II secolo a.C., è di forma rettangolare di stile ionico, composto da un basamento di travertino su cui poggiano le pareti laterali con semicolonne. Nel Medioevo fu trasformato nella chiesa di San Giorgio, oggi scomparsa. Dallarea dei templi, antica acropoli romana, si gode la vista del mirabile paesaggio di Villa Gregoriana e delle cascatelle al di sotto del ponte Gregoriano. |
| PONTE GREGORIANO | |
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Composto da un solo arco di 20 metri di luce, fu costruito al posto dellantica cascata, dopo la catastrofica piena dellAniene (1826) ed inaugurato dal Pontefice Gregorio XVI il 24 maggio 1835. Venne distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche in ritirata e subito ricostruito. Sotto di esso è stato recentemente riattivato il flusso dell'acqua, rievocando in tal modo lantica immagine delle cascate, godibile sia dalla stessa Piazza Rivarola, sia ancor meglio, dal fronteggiante rione Castrovetere (Piazza delle Mole). Dallo stesso ponte è apprezzabile lo stupendo scenario dellacropoli romana con i due templi di Vesta e di Sibilla |